Implantologia

Con l'implantologia vengono ripristinati gli elementi mancanti utilizzando viti in titanio create in materiale biocompatibile ed inserite nell'osso in sostituzione delle radici naturali dei denti.Questo tipo di interventi si eseguono in anestesia locale.

Che cos'e’ l'impianto?
L'impianto e’ una vite in titanio (lo stesso che si utilizza per le protesi ortopediche quali anca, spalla, ginocchio o come strumento di fissazione rigida in caso di fratture gravi) che puo' avere diverse forme e dimensioni, scelte dall’odontoiatra in base alle caratteristiche del paziente ed al risultato che si vuole ottenere.

A cosa servono gli impianti?
Sostituire i denti che non e’ piu' possibile mantenere nel cavo orale con impianti osteointegrati ha permesso di riabilitare la masticazione con protesi fisse anche nei pazienti che sarebbero stati destinati alla protesi mobile, totale o parziale.
Nei casi in cui i pazienti siano edentuli ma ancora con sufficiente tessuto osseo, si possono programmare due o piu' impianti che trasformeranno la protesi mobile totale (meglio conosciuta come “dentiera”) in una protesi mobile ma con degli attacchi che ne aumentano notevolmente il comfort durante la funzionalità masticatoria.

Quali esami e visite sono necessarie per l’implantologia?
Prima di programmare un intervento che e’ a tutti gli effetti un atto chirurgico, sono necessari alcuni esami strumentali che sono di aiuto per l’operatore.
Una ortopantomografia (panoramica) e/o le radiografie endorali della zona che dovra' essere sottoposta ad intervento sono esami utilissimi, facili e veloci da eseguire.
In alcuni casi, sono necessari esami piu' specifici come la TAC DentaScan (ossia la Tomografia Computerizzata specifica per il cavo orale). Questa permette di visualizzare le strutture anatomiche in tre dimensioni, così da progettare l'inserimento implantare in sicurezza, nei casi in cui le radiografie non diano tutte le informazioni necessarie.

Quali sono le fasi a cui si deve sottoporre il paziente?
Secondo protocollo dopo circa un mese e mezzo dall'estrazione del dente, avviene il posizionamento dell'impianto; esso rimarrà sommerso per almeno novanta giorni (tre mesi). In questo intervallo di tempo (definito di osteointegrazione), il paziente si comportera' come prima di inserire l'impianto, con l’unica accortezza di eseguire l'abituale igiene orale domiciliare. Ad oggi, dove c'è indicazione, si ha la possibilità di ricorrere all'implantologia a carico immediato, grazie all'avvento dell'ultima generazione di impianti con superfici bioattive.

Cosa si intende per carico immediato post-estrattivo?
Quando si parla di carico immediato degli impianti si intende posizionare l’impianto e le corone (capsule) nella stessa seduta, permettendo al paziente di poter utilizzare da subito gli impianti per la masticazione (per questo si intende carico immediato come carico masticatorio).
Se parliamo di carico immediato post-estrattivo intendiamo posizionare impianto e corona subito dopo l’estrazione dell’elemento dentario(dente naturale).

E' possibile inserire gli impianti dove non c'e’ sufficiente osso?
Le tecniche di rigenerazione ossea, che vanno dagli innesti ossei, alla distrazione e all'espansione ossea, hanno permesso di inserire impianti con sicurezza e predicibilità anche in pazienti che fino a poco tempo prima erano destinati alla protesi tradizionale.

Come mi dovro' comportare dopo l’inserimento di uno o piu' impianti?
L’intervento chirurgico prevede la maggior parte delle volte il posizionamento di uno o piu' punti di sutura. Rimarranno in sede da 1 a 2 settimane, dopodiche' verranno rimosse. In questo periodo di tempo il paziente, secondo le indicazioni mediche, dovra' essere particolarmente attento all’igiene della zona che ha subito l’intervento. Per i primi giorni, potra' spazzolare i denti facendo attenzione alla zona dell’intervento in cui sono ancora presenti le suture.

Dopo la rimozione di quest’ultime il paziente potrà tornare alla consueta igiene orale che non dovrà essere trascurata in quanto l’accumulo di placca e’ la prima causa di insuccesso per la durata di un impianto